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Un albero di Natale speciale

Al rientro da quella che è stata un’estate strana, dopo aver sistemato il laboratorio e organizzato tutte le procedure per fronteggiare la pandemia da Covid-19,  ci aspettava una bella sorpresa.

Un pomeriggio fa visita alla nostra sede, dove era in corso l’attività teatrale, la Presidente e un socio del Rotary Club di Adria, con i quali intratteniamo una cordiale conversazione sulle nostre iniziative. Piacevolmente sorpresi dai mosaici che abbelliscono le pareti (ma sicuramente non solo per quello) decidono di “commissionarci” un albero di Natale.

Per noi è una gioia! Questi importanti lavori creano un’aria frizzante in laboratorio, tutti si sentono coinvolti e c’è ancora più affiatamento, si respira quella tensione positiva che fa da stimolo per dare il meglio.

Dopo alcune prove, realizziamo il modello, il cartone definitivo: si tratta di un albero di Natale alto più di un metro e mezzo con una bella stella nella cima, tante palline decorative e un bell’Angelo.

Il nostro prezioso volontario Claudio taglia tutte le sagome. Ben presto ci ritroviamo in un’atmosfera natalizia (ed erano solo i primi di ottobre).

Iniziamo con le palline, rigorosamente rosse e impreziosite da eleganti murrine: i ragazzi si sono sbizzarriti!

Poi abbiamo proseguito con l’albero, con più toni di verde, tessera dopo tessera, giorno dopo giorno, lo completiamo. La stella e l’Angelo sono stati realizzati a parte così siamo riusciti a rispettare il distanziamento previsto dalle norme!

Già, purtroppo c’era il Covid, che in quei mesi si stava facendo sempre più strada e noi cominciavamo a temere che questo bell’albero natalizio non avrebbe avuto lo scopo decorativo per il quale era stato commissionato.

A metà Dicembre l’albero era pronto e, dopo la stuccatura, applichiamo la Stella e l’Angelo. Che bellezza! Era venuto proprio bene!

Lo prepariamo bene, ci facciamo un po’ di foto ricordo e poi lo impacchettiamo pronto per la consegna.

Alla consegna presso l’Albergo Stella d’Italia ci attende la Presidente del Rotary che si commuove e ci informa di aver già fatto un generoso bonifico alla nostra Associazione, ben superiore alle nostre aspettative!

L’albero fu sistemato in una buona posizione che lo faceva risaltare in quell’ambiente. Ma… non era il posto giusto! La vigilia di Natale, il Rotary Club di Adria chiede che venga portato in Chiesa Cattedrale per condividerlo con la Comunità.

E così è stato. Lì ha trovato il suo posto: a fianco al Presepe e con tutta la sua luce ne ha esaltato lo splendore. Questa è stata una enorme soddisfazione per i nostri ragazzi! Per noi volontari una grande commozione e, in un momento così difficile, un segno di speranza.

I lupetti del Branco Fiore Rosso

I lupetti del CDA (consiglio degli anziani) del Branco Fiore Rosso del gruppo Scout Adria 2, quest’anno hanno vissuto una splendida esperienza di conoscenza e collaborazione con l’Associazione Mosaico friends di Adria in cui abbiamo potuto imparare l’arte e la tecnica del Mosaico per poi trasmetterla al resto del Branco.

L’attività di laboratorio si è svolta presso la sede dell’Associazionein più incontri pomeridiani dove la gestione dei due gruppi permetteva agli educatori e agli stessi ragazzi dell’Associazione di incontrare, lavorare e insegnare ai lupi scout la tecnica del mosaico e la creazione di semplici opere d’arte, in un lavoro di collaborazione ed aiuto reciproco.

Quanto appreso è stato poi trasmesso a tutti gli altri lupetti durante le vacanze di Branco per creare una cornice da portare a casa ai genitori come ricordo non solo del campo vissuto ma anche dell’esperienza effettuata con l’associazione.

Per i ragazzi è stata un’esperienza non solo di lavoro manuale ma di condivisione, stimolo e crescita vissuta assieme agli educatori volontari e ai ragazzi dell’associazione: un’esperienza di conoscenza e socializzazione reciproca che è stata positiva sia per l’aspetto umano che conoscitivo di due realtà associative del territorio.

Francesco Stoppa

Maria madre di tutti i figli

“Ragazzi, il 19 Maggio organizziamo una manifestazione ad Adria dei Madonnari” dice Simonetta Bisco, una volontaria sempre presente ai nostri incontri e noi rispondiamo: ”Bello, interessante ma… di cosa di tratta?” e lei ci spiega delle opere realizzate sul pavimento con la tecnica gessi colorati e Franco, suo marito ed organizzatore, ci aveva invitato assieme ai nostri ragazzi.

Inizialmente eravamo un po’ perplessi, noi con i gessi, per terra, tutto il giorno, col caldo, con i ragazzi. L’abbiamo sommersa di domande e, alla fine, risposta dopo risposta, eccoci immersi in questo nuovo lavoro.
Iniziamo col pensare al tema “Maria madre di tutti i figli” e a cercare un’ispirazione. Un lunedì sera, mettendo insieme tutte le idee, buttiamo giù un primo disegno molto semplice ed essenziale: un volto senza lineamenti, grande aureola e grande manto.
Una settimana dopo abbiamo tutti gli stessi dubbi: è giusto un volto inespressivo? E il tema dei figli come lo inseriamo?

Procediamo ad abbozzare dei lineamenti spendendo quasi tutta una sera a fare prove. Ma non ce ne andava bene una. Per fortuna la matita di Andreina Nonnato, una volta capite le aspettative, trae i segni giusti e in due minuti il volto è disegnato.

Lunga discussione sui “figli”, ricerca, prove e alla fine ci viene l’idea giusta: un girotondo di bimbi.
Finalmente avevamo il bozzetto giusto e avevamo deciso di realizzarlo con la tecnica “a dritto”, cioè incollando le tessere su di un pannello di legno, e di dividere il disegno in 7 sezioni in modo da potervi accedere in più gruppi di lavoro. Il signor Umberto Biasioli aveva realizzato le varie parti in compensato facendo attenzione a far combaciare il tutto.
Finalmente ci mettiamo all’opera col mosaico.

In laboratorio realizziamo le parti più complesse: il volto viene affidato alle volontarie esperte, il girotondo dei bambini lo realizziamo insieme ai nostri ragazzi, così pure i vari profili del manto.

Quando ormai la sezione dei bambini era completa e stavamo verificando che tutto combaciasse bene, uno di noi dice: “Però potevamo fare un ragazzino in carrozzina”. Questo significa molto per noi, così abbiamo rifatto una sezione del girotondo inserendo questo nuovo elemento.

Il 19 maggio carichiamo tutto ciò che ci serve in un camioncino e di buon mattino ci portiamo lungo il corso principale di Adria dove è organizzata la manifestazione: tanti studenti con i loro insegnanti, tanti giovani e tra loro anche noi.

Il posto a noi assegnato è la galleria della vecchia Cassa di Risparmio. Tiriamo fuori tutto, mettiamo insieme i pezzi e ci rendiamo conto quanto lavoro ci attende: le parti da completare erano davvero tante. Senza perderci d’animo ci mettiamo di buona lena a lavorare, incoraggiati dai genitori che hanno accompagnato i ragazzi e dai vari passanti che incuriositi si fervano a guardarci lavorare.

Tutto un vociare “…metti la colla, …sposta questo, va bene! L’andamento corre! Prova a spostare un po’….”

Alle 17 e 15, verso la fine della manifestazione, passa il sacerdote per la Benedizione: mancano solo pochissime tessere, praticamente finito. È stato molto emozionante perché in quel momento eravamo proprio in tanti.

Al termine lo abbiamo sollevato insieme e portato delicatamente davanti al teatro comunale dove era previsto la chiusura dei lavori. In tanti hanno voluto farci i complimenti con applausi e gioia. Eravamo fusi da tanto entusiasmo.

C’era un gran pubblico, con tanti ragazzi e tanti giovani, alla presenza del Sindaco e degli ospiti. Gli organizzatori emozionati hanno voluto dedicare questo primo concorso di “Arte Madonnara” a Francesca Bisco e Camilla Portieri, due ragazze prematuramente salite al cielo.
Poi ci siamo chiesti dove avremmo ospitato questo mosaico e la risposta è stata unanime: nella nostra nuova sede (la futura sede promessa a cui noi crediamo fino in fondo).

Il lunedì sera, all’incontro tra volontari, ci troviamo tutti per condividere le nostre impressioni e siamo ancora eccitati dall’esperienza: per tutti è stata una grande gioia riuscire a concludere questo lavoro, assistere al grande coinvolgimento dei ragazzi, la loro attenzione, la loro dedizione, le loro famiglie che forse per la prima volta vedevano i loro figli sotto altri occhi.

Ragazzi impegnati, ragazzi concentrati, ragazzi parte di un gruppo di un contesto. Tante persone hanno notato questo aspetto e ce l’hanno detto ma per noi è cosa normale, succede ogni settimana ad ogni incontro. Questo è grazie ad un grande gruppo che continua ad essere unito.

Quindi è stata una grande soddisfazione sotto tutti gli aspetti!
Allora grazie Simonetta e Franco che avete saputo coinvolgerci in questa bella avventura!

Mosaico per aiutare gli alunni con disabilità

Articolo apparso su RovigoOggi.it di Sabato 16 Marzo 2019

L’istituto “Colombo” ha avviato una collaborazione con l’associazione Mosaico’s Friends, al progetto hanno preso parte anche alcuni ragazzi dell’indirizzo socio-sanitario

ADRIA (ROVIGO) – Nell’ambito del progetto “Ability School”, che ormai da qualche anno viene proposto per gli alunni diversamente abili dell’istituto “Cristoforo Colombo” di Adria, è stato realizzato un quadro in mosaico grazie alla collaborazione con l’associazione Mosaico’s Friends

Dopo aver scelto il disegno da realizzare, relativo al tema dell’inclusione a scuola, i docenti di sostegno dell’istituto e i loro alunni si sono cimentati nella pratica del mosaico. Tra le finalità specifiche del progetto vi sono: la conoscenza dei vari stili di mosaico e dei materiali che si possono utilizzare, il saper accostare i colori in modo appropriato, la definizione del disegno di partenza, la conoscenza della tecnica e delle varie fasi di lavoro, quali il ricalco del disegno, la preparazione dello stucco, la composizione delle tessere di pietra, la stuccatura e la pulitura finale. 

Al progetto hanno partecipato anche alcuni ragazzi della scuola dell’indirizzo socio-sanitario nell’ambito delle attività previste per il mini-stage, in questo modo gli alunni hanno potuto interagire con i compagni, oltre che partecipare alla fase progettuale e poi esecutiva del lavoro. Tale aspetto è fondamentale per la preparazione al percorso di alternanza scuola-lavoro previsto dalla classe terza, poiché offre agli studenti la possibilità di imparare a relazionarsi nei vari contesti di riferimento, sia relativi a laboratori con ragazzi diversamente abili sia con il team di sostegno. 

A tal proposito, l’attività proseguirà con l’organizzazione di una mattina con la classe prima della scuola media “Manzoni” di Adria. La classe sarà ospitata nell’istituto per una lezione generale sull’esperienza di collaborazione con l’associazione Mosaico’s Friends e un laboratorio pratico di mosaico. Gli alunni saranno seguiti dall’insegnante di metodologie operative, Morena Berton e dalle docenti Tiziana Mottaran e Barbara Presti.

Mostra mercato di solidarietà

Appuntamento a SABATO 1 E DOMENICA 2 DICEMBRE 2018

Dove?

Allestiremo una mostra-mercato di solidarietà presso la Sala Cordella di Adria.

Sarà un modo per dare ampio risalto all’attività creativa dei nostri ragazzi , per fare aumentare la loro autostima.

Nella mostra metteremo in esposizione, tra le altre cose, tantissime cornici realizzate a mosaico.

L’idea è nata a fine estate quando Filippo ci dona una seriedi disegni di animali che lui ha colorato a pastelli facendoli diventare coloratissimi e vivacissimi.

Per dare una spinta al progetto ci dona anche le cornici grezze e così i nostri Mosaico Friends si mettono all’opera. Il risultato finale vi sorprenderà.

Vi aspettiamo.

Assunzione della Madonna

Ispirata all’Assunta del Tiziano conservata nella basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari di Venezia,  della quale ricorre il 500 anno. Ora sulla facciata della canonica della basilica della Tomba ad Adria.

Ispirati dall’Assunta del Tiziano, conservata nella Basilica Santa Maria Gloriosa dei Frari di Venezia, chiamati da Padre Ave Maria Lozer, parroco della Parrocchia Santa Maria Assunta di Adria, ci immergiamo inconsapevolmente in questa nuova grande avventura.

Le dimensioni del foro da coprire sono 2,54  x  1,52  m e t r i

L’Architetto Andreina Nonnato si lascia nuovamente coinvolgere: lei era l’unica che vedeva oltre quel muro bianco…vedeva già i particolari, i colori, le tessere, le sfumature.

La maestra mosaicista Rita Benzoni, che è stata chiamata perla consulenza tecnica e per la realizzazione delle parti più impegnative, è molto perplessa: un’opera da professionisti realizzata da non professionisti.

Nonostante queste divergenze, consapevoli dei nostri limiti ma anche dei nostri punti forza iniziamo a lavorare.

Si studia il disegno, si individuano le sezioni (ce ne sono ben 12) e si divide il disegno (troppo grande per il nostro laboratorio), in tre parti. A questo punto pensiamo agli “andamenti” fondamentale per un buon mosaico. Teniamo presente che si lavora “a rovescio” e non è sempre così scontato.

E così, dopo aver trasferito il disegno nel “pergamino” proviamo a pensare ai colori. Iniziamo con i ragazzi a preparare le tessere, a tagliare il nero per i contorni, i gialli per lo sfondo, i blu per il manto i rossi per la veste.

Posiamo con grande “rispetto” la prima tessera e…

E piano piano ogni zona acquista la sua definizione .Abbiamo usate tessere di diverse provenienze, sia industriali che artigianali.  Ovviamente le più pregiate sono quelle oro realizzate artigianalmente da antichi maestri veneziani.

Non sappiamo quante tessere abbiamo manovrato, quante volte abbiamo incollato degli interi pezzi che il giorno dopo non ci piacevano più e quindi abbiamo pazientemente smontato e rifatto. Scherzosamente ci chiamavamo Penelope e c’è stata veramente una grande gioia quando abbiamo posto l’ultima tessera del vestito.

Poi lo sfondo e le nuvole…le nuvole…

Fare le nuvole ci ha fatto stare spesso col naso all’insù a guardare il cielo: “guarda quella” “oggi ho visto delle nuvole proprio così” “che colori insoliti!” “che meraviglia!” “che forma strana!” “mai non pensavo che ci fossero delle nuvole grigie così belle!” : la bellezza della natura inimitabile!

Ormai ci siamo tutte le sezioni sono completate ci avviamo verso l’importante fase della cementificazione: tutto coperto…speriamo bene…

La settimana seguente, con grande cautela capovolgiamo tutte le sezioni e, solo allora, iniziamo a vedere il lavoro dal DRITTO. Una grande emozione ci pervade: eccola! Forse ancora meglio di come potevamo pensala!

Il primo assemblaggio, le prime foto: già da lì era un capolavoro.

L’ultima fase: la pulizia e lo stucco. Anche con lo stucco non ci siamo risparmiati: tono su tono. Quindi ci sono 5/6 colori di stucco.

Finito, imballiamo tutto con ragguardevole cura, il mosaico a questo punto è fragilissimo, e adesso viene il bello: bisogna montare tutte le sezioni come i pezzi di un grande puzzle. In questo ci aiuta Mirko un bravo carpentiere locale: con grande sicurezza e maestria completa la ricostruzione e ci rimane circa 1 giorno per le ultime rifiniture, ancora stucco e soprattutto accurata pulizia. Applichiamo anche una cornice che rifinisce ulteriormente il lavoro e…siamo pronti sfiniti ma felici!

L’inaugurazione si tiene sabato 15 Marzo 2018.

Il Vescovo Pavanello darà la sua benedizione.