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Ad Asiago 25 Luglio – 1 Agosto 2021

Canto e ballo

Le attività dell’associazione Mosaico Friends vanno dai laboratori di mosaico, attività educativa individuale e di gruppo e laboratorio di attività teatrale. Le esigenze dei nostri utenti sono varie, e per questo motivo stiamo adottando strumenti che ci possono aiutare nella gestione delle attività.

Uno di questi strumenti è sicuramente la CAA che attraverso la traduzione in pittogrammi delle parole aiuta la decodifica dei contenuti da parte dei ragazzi.

Il periodo di pandemia che stiamo vivendo impedisce di ritrovarci per l’attività di ballo e di canto,  e quindi abbiamo dovuto pensare a nuove modalità di incontri attraverso piattaforme informatiche.

Io mi occupo della parte informatica e della traduzione in CAA dei testi delle canzoni e della creazione di tabelle di comunicazione. Durante le attività in remoto, oltre al ballo, proponiamo insieme ad una volontaria, Donatella, una professoressa di musica in pensione, attività di canto con accompagnamento musicale da parte della mitica Prof.

! I ragazzi sono molto entusiasti di questa attività e il nostro canzoniere è sempre più ricco anche grazie alle proposte dei ragazzi, cercando di accontentare i gusti musicali di tutti.  Grazie ai nuovi PC e al programma di CAA – comunicazione aumentativa alternativa – acquistati dall’associazione  grazie al progetto finanziato dalla Regione Veneto con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali sono riuscita a combinare vari aspetti sia la condivisione dei testi, sia a creare un’attività di stesura testi con Giada, un’utente dell’associazione che in questo momento vede sospesi i propri inserimenti lavorativi nelle scuole dell’infanzia di Adria a causa delle restrizioni dovute alla pandemia.

Giada ha molta dimestichezza con lo strumento, essendo da molti anni un ausilio per lei fondamentale nella quotidianità e nella comprensione dei contenuti.

Il lavoro viene poi condiviso con tutti quando ci colleghiamo in gruppo questa volta le bocche e le facce cantano!

Il nostro sogno è quello di ritrovarci presto insieme e per questo stiamo realizzando dei canzonieri personalizzati con tutti i brani che cantiamo durante le attività online.

Sogniamo di ritrovarci assieme , anche per questo altri ragazzi con altri volontari hanno realizzato dei canzonieri personalizzati con tutte le fotocopie delle canzoni per ogni partecipante del gruppo, che in tutto sono una decina.

Anche questo è un modo per dimenticarci un po’ di tutto quello che sta accadendo e di trascorrere qualche giornata in modo sereno perché: “canta che ti passa!”.

Laura Ferro

Progetto finanziato dalla Regione Veneto con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Ri-partenza: Progetto “Un po’ di colla”

Nel bel mezzo di questa strana primavera 2020, per tutti noi è avvenuta una vera e propria ripartenza.

Anche noi, nei mesi di Marzo e Aprile, abbiamo dovuto, giustamente, interrompere le attività laboratoriali, motorie, psicomotorie, ludiche e musicali in presenza a causa della pandemia che ci ha travolti.

Tra chi ha sofferto le conseguenze del lockdown causato dall’emergenza coronavirus, certamente le persone fragili e con disabilità sono state le più colpite.

Per questo motivo dopo due mesi di stop delle attività siamo ri-partiti, per provare a ridare una routine ai nostri ragazzi e respiro alle loro famiglie. Nel nome del progetto c’è il nostro obiettivo principale: la colla siamo sia noi operatori, rappresentati in quel momento dell’Associazione e di tutti i volontari che senza sosta hanno lavorato per poter preparare i lavori a mosaico per i ragazzi, ma anche le famiglie che ci hanno accolto nelle loro case per tre interventi domiciliari alla settimana.

Abbiamo incollato tessere e  creato meravigliosi lavori. Allo stesso tempo abbiamo  cercato di “scollare”  i pensieri di questi mesi strani dove la nostra, ma soprattutto la loro routine è stata stravolta.

Molti ragazzi sono impegnati in inserimenti lavorativi protetti durante la mattina, e purtroppo anche queste attività, che li rende autonomi e molto orgogliosi è venuta a mancare in questo periodo e il progetto ha cercato di rispondere anche a questa criticità, impegnandoli anche nelle ore mattutine.

Entrare nelle loro case e scoprire piano piano la loro quotidianità, le loro passioni e interessi, svolgere attività diverse dal mosaico, che fossero passeggiate, un caffè al bar, la spesa per la mamma o la tanto desiderata attività al mare del mercoledì pomeriggio, ha fatto si che il rapporto si fortificasse. E questa è stata sicuramente una delle soddisfazioni più grandi.

Nel mio lavoro, nel corso degli anni affiancando bambini e ragazzi, ho imparato a non aspettarmi risultati immediati, ma di rispettare i tempi di ognuno e di sorprendermi quando questi risultati arrivano.

Nei loro volti e nelle loro parole abbiamo visto gioia e felicità, voglia di raccontarsi e di RIPARTIRE.

Un grazie con tutto il cuore all’Associazione Mosaico Friends, ai volontari che hanno dedicato pensieri e tempo ai nostri ragazzi, alla Cooperativa Attivamente che ha sempre dimostrato a noi operatori l’appoggio e le condizioni per lavorare serenamente. Alle famiglie un immenso GRAZIE, per averci accolto nelle loro case e per aver accettato di effettuare periodicamente gli screening che ci hanno permesso di lavorare in sicurezza. L’iniziativa è stata finanziata dalla Regione Veneto con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Ora ci siamo incollati, più di prima. E difficilmente ci scolleremo!

Martina Cappellato

Progetto finanziato dalla Regione Veneto con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali    

L’insegna del teatro Ferrini di Adria

Installata il 4 luglio e inaugurata il 20 settembre 2020, l’insegna creata da Andreina Nonnato e realizzata da Mosaico Friends per il teatro Beato Contardo Ferrini è un altro piccolo contributo per la città di Adria.

Commento a due voci

Il Teatro Ferrini è conosciuto come un gioiellino liberty, stile e armonie di forme ben coniugate al’interno, ma assai meno riconoscibile all’esterno dove la facciata in continuità con gli edifici che delimitano la piazza non ha una visibilità adeguata, consona alla sua funzione.

Si è trattato perciò di dare identità alla facciata non solo attraverso la scrittura dell’intitolazione, ma mediante un linguaggio che fosse in sintonia con l’interno e che lasciasse trasparire lo stile dell’ambiente teatrale interno: lo stile liberty.

Ecco allora la ricerca dei motivi decorativi all’interno del teatro e poi nella piazza in cui affaccia, nel centro storico limitrofo e viale della stazione naturalmente, perché anche ad Adria, come in tantissime città lo stile liberty con le sue forme sinuose si è sviluppato nei viali che collegavano la stazione ferroviaria al centro storico della città.

Anche ad Adria con l’arrivo della ferrovia e la costruzione della stazione ferroviaria si è collegata la nuova attrezzatura al centro storico con il viale dove sono sorte costruzioni, ville, villini che portano segni dello stile allora in voga, lo stile floreale, liberty che si è sviluppato nei primi decenni del ‘900.

Reperiti i riferimenti si sono studiate varie soluzioni, sia per la scritta che per la parte decorativa, si è scelta alla fine la soluzione a tre fasce con l’intitolazione completa e non abbreviata, dove la fascia centrale comprendente la scritta è trattata in continuità, per dimensione e colore, con il motivo decorativo del cerchio inscritto nel quadrato – linee verticali pendenti e orizzontali di collegamento.

Piaceva anche al caro Monsignor Donà, che l’aveva definita una naturale cornice della facciata.

Le dimensioni dovevano essere tali da poter permettere la lettura in modo agevole, senza essere troppo ingombranti date le misure ridotte in larghezza della facciata.

A realizzazione avvenuta si può affermare che lo scopo sembra essere stato raggiunto, la scritta è ben visibile, il motivo decorativo ben integrato con la scritta, il tutto in armonia con la sobrietà della facciata e preludio dell’identità stilistica sviluppata all’interno.

Andreina Nonnato, Architetto

Anche questo lavoro è terminato dopo la fase della progettazione, la lunga fase della realizzazione, la fase dell’applicazione, adesso è al suo posto a dare nome e visibilità al Teatro Beato Contardo Ferrini.

Non è un insegna pubblicitaria! E’ un mosaico, tecnicamente è un mosaico geometrico che sembra di facile realizzazione ma, vi posso garantire, non lo è! Bisogna rispettare rigidamente il progetto, stare nelle misure, fare attenzione a tanti dettagli…poi nel nostro laboratorio dove gli “artigiani” sono sempre in fermento e c’è allegria e qualche volta viene fuori che, credendo di fare cosa buona, invece di fare quello che c’è scritto nel progetto si cambia qualcosa! Ma… da quel qualcosa cambia tutto! Allora si disfa e si rifà con pazienza!

Il mosaico è stato realizzato interamente all’interno della nostra attività di Mosaico che svolgiamo con i ragazzi : quindi un gran lavoro di squadra, una bella esperienza che continua a consolidarsi tessera dopo tessera. Tante mani hanno collaborato , mani semplici, mani esperte, mani abili. Questa è un’opera collettiva ma non è questo il termine esatto, la definirei un’opera comunitaria un lavoro che coinvolge più parti sociali dando ad ognuna la sua dimensione. Tante tessere sono state posate dai ragazzi, mi piacerebbe che voi vedeste la loro gioia nel ritrovarsi , la loro voglia di lavorare, il loro coraggio nell’affrontare le difficoltà, la soddisfazione nel vedere un pezzo finito!

Sono queste emozioni che ci spingono ad andare avanti!

Adelia Ciciliato, Presidente Mosaico Friends